Come scegliere una e-Mtb

Come scegliere una e-Mtb

Come scegliere una e-bike o una e-Mtb capace di affrontare anche strade bianche, sterrati, come quelli della Monsterrato – Strade Bianche. 

Chi le usa già con grande soddisfazione, per esempio sui percorsi della Monsterrato – Strade Bianche Monferrato, sa che le e-bike non sono la moda del momento, ma un trend per il futuro. I percorsi della cicloturistica tra i magnifici paesaggi del Monferrato, inoltre, insegnano una seconda cosa: le e-bike, le biciclette con pedalata assistita, le biciclette con motore elettrico, non sono attrezzi per pigri. Aiutano, è vero, ma bisogna pur sempre pedalare. 

Quindi, come scegliere una e-bike, cioè una bicicletta elettrica, con motore e accumulatori? La prima risposta che vi darà chiunque è che dipende dall’utilizzo che ne volete fare. Ci sono e-bike destinate all’uso cittadino, progettate per non percorrere in media oltre i 70 chilometri e quelle che possono affrontare, per esempio, le strade bianche della Monsterrato.

Chi sceglie una e-bike per pedalare in salita o su percorsi accidentati, invece, ha bisogno di biciclette più robuste e potenti. 

Ecco, quindi, come scegliere una e-bike. E, in particolare, una e-bike capace di essere utilizzata sulle strade sterrate. Le biciclette elettriche da città, infatti, si trovano anche nei centri commerciali e non hanno particolari esigenze. Conta la comodità e la durata delle batterie. 


Non pensate di non fare fatica con una e-bike

Il motore

Tutti i tipi di bicicletta elettrica hanno una cosa in comune: il motore o, meglio, la drive unit. In Italia la legge non consente di superare i 25 chilometri l’ora. Oltre quella soglia una due ruote non è più considerata una bicicletta. C’è chi propone, non ufficialmente, motori che riescono a superare questa soglia ma, in teoria, queste e-bike agli steroidi dovrebbero circolare con la targa. 

La maggior parte delle e-bike utilizzano principalmente motori e batteria di Bosch, Yamaha, Shimano, Panasonic, Brose. Ogni marca ha i suoi pro e contro. Per esempio, secondo gli esperti al momento il sistema Yamaha offre una coppia maggiore e altri, mentre come l’Active Line di Bosch, sono quasi silenziosi. Come per un’auto, però, quello che conta è l’uscita del motore, cioè la coppia, che dà un’idea della potenza totale. C’è, infatti, il dato sintetizzato nel numero di N-m (Newton Metro). Meno N-m si traduce in una erogazione meno scattante della potenza e meno spunto di velocità, ma di solito significa anche un minore peso del motore. Al contrario, una e-Mtb adatta a salite impegnative avrà un maggior numero di N-m. Le drive unit più performanti al momento arrivano a 90 N-m.


Una buona potenza consente di affrontare percorsi impegnativi

Le batterie

L’autonomia della batteria è l’aspetto più importante, anche rispetto alla potenza. La maggior parte delle e-bike avrà da tre a cinque livelli che spingeranno dal 25% della potenza del pedale al 200%. nella scelta va quindi considerato anche quanto velocemente la batteria impiega a ricaricarsi, soprattutto se la bici è utilizzata su lunghi spostamenti. C’è anche la possibilità, su alcuni modelli di dotarsi di una doppia batteria. Quando guardate le caratteristiche tecniche, prestate attenzione anche alle watt hours (Wh). Un Wh più alto equivale a una maggiore portata della batteria: cioè una batteria da 500 Wh dura di più di una da 300 Wh. Un altro aspetto da tenere presente è il numero di ricariche previsto per il ciclo di vita dell’accumulatore, che dipende però anche dal tipo di utilizzo che se ne fa: c’è chi ne dichiara 500, chi 800, chi di più… Tenete conto che con il tempo la batteria diminuisce anche la propria efficienza. 

Il peso

Le batterie sono comode, ok. Ma quanto pesano? Alcune batterie e motori possono aggiungere oltre 6 chilogrammi in più alla bici. Certo, mentre pedalate il peso non si sentirà. Ma sollevare una e-bicicletta, per esempio per portarla in casa salendo le scale, oppure per caricarla sul porta-bici dell’auto sarà più impegnativo. Altro aspetto da considerare: la collocazione delle batterie sul telaio: non devono essere facilmente asportabili se lasciate la bicicletta parcheggiata fuori. 


Il peso della bicicletta «pesa meno» grazie alle batterie

Pneumatici

Non è un caso che le e-bike abbiano pneumatici più spessi di quelle tradizionali. A parte la necessità di robustezza nell’affrontare strade bianche, la maggiore velocità che si raggiunge con l’ausilio del motore elettrico rende necessarie gomme più resistenti. I pneumatici, inoltre, possono variare di misura anche sulla stessa e-bike. Per esempio, si possono trovare con diametro da 29 pollici all’anteriore e 27,5 Plus pollici al posteriore. La differenza serve perché una ruota anteriore più grande offre maggiore stabilità in discesa e permette di affrontare al meglio gli ostacoli, anche ad alte velocità. In compenso, la ruota posteriore può avere un battistrada più largo, che consente una manovra più agile sulle discese tecniche, oltre che maggiore stabilità. In generale, gli esperti registrano un aumento delle ruote 27.5 Plus, che hanno un ottimo scorrimento rispetto alle vecchie da 26 pollici.

Freni

Non si scappa: per chi affronta una discesa, magari in velocità, i freni devono essere sicuri, a disco idraulici. 


I freni a disco sono necessari per tutte le tipologie di e-Mtb

Telaio

A differenza delle e-bike da città, per una e-Mtb si usa sempre meno l’acciaio, riservato ancora ai modelli entry-level. Le migliori e-bike da fuoristrada si dividono, infatti, tra alluminio e carbonio, che è il nuovo trend. Quale scegliere, prezzo a parte? I telai in allumino sono più pesanti ma, in compenso, potete capire subito se hanno riportato danni strutturali in caso di caduta. I telai in carbonio, invece, permettono di ridurre oltre mezzo chilogrammo di peso, spesso sotto i 20 chilogrammi complessivi. Sono biciclette votate alla competizione, per i più esperti e senza limite di budget. Un vantaggio comune ad alluminio e carbonio è, inoltre, la migliore aerodinamicità, anche grazie alla integrazione delle batterie all’interno del telaio.

Ammortizzatori

Come nelle Mtb non elettriche il mondo si divide tra chi sceglie l’ammortizzatore anteriore (Front) oppure posteriore (Full), più costosa. La prima soluzione consente di ridurre circa 1 chilogrammo di  peso, ma nel caso delle e-Mtb il motore elettrico può far dimenticare questo aspetto a vantaggio dell’ammortizzatore posteriore, che è orizzontale ed è maggiormente utile in discesa. Sulle strade bianche della Monferrato, però, andrà benissimo anche l’ammortizzatore anteriore.


Ammortizzatori anteriori sono sufficienti per percorsi non estremi

Trasmissione

Come nelle biciclette normali, le e-bike utilizzano la trasmissione a catena. Ma c’è chi sceglie una trasmissione a cinghia, considerata più fluida. Al momento catena o cinghia si collegano a una sola corona anteriore, anche se c’è chi prevede che saranno due a breve. 

Cambio

Meccanico o elettronico? Se spendete meno di 4 mila euro il cambio della vostra e-Mtb sarà probabilmente tradizionale, meccanico.  


Percorso off road con una e-bike

 

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