La Storia

La Storia

monferrato-map storia

Una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino”. Con questa motivazione il 22 giugno 2014 il Monferrato – unito da un filo indissolubile alle Langhe e al Roero – è diventato il 50° sito italiano iscritto nella lista dei territori Patrimonio Mondiale dell’Umanita stilata dall’Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization). Un riconoscimento di eccezionale prestigio, che corona la storia millenaria del Monferrato. Un’avventura epica ed umana dove la storia si mescola alla leggenda, il vino al sangue, le battaglie agli amori. Tutto iniziò con Aleramo e Alasia…

Nato presumibilmente attorno al 910, Aleramo venne nominato marchese da Berengario II. Vuole una leggenda del Trecento che il marchese Aleramo fosse nato presso Acqui Terme (più precisamente nell’abbazia di Santa Giustina a Sezzadio) durante un pellegrinaggio. Rimasto orfano, Aleramo venne ingaggiato nell’esercito imperiale ed entrò alla corte dell’imperatore Ottone I. In quei giorni, conobbe, Alasia figlia dell’Imperatore, e tra i due nacque un tenero sentimento. Incapaci di riferire il loro amore a Sua Maestà e temendo un rifiuto al matrimonio, i due innamorati scapparono nelle terre natali di Aleramo. Qui, però, egli non riuscì a vivere senza combattere ancora, e rientrò nell’esercito di nascosto.

Quando l’imperatore Ottone venne a conoscenza dell’accaduto, volle incontrare il coraggioso giovane e perdonò i due amanti. Ad Aleramo concesse allora, in un impeto di generosità, tante terre quante egli fosse riuscito a percorrerne cavalcando senza sosta per tre giorni e tre notti. Il territorio che percorse adesso è il Monferrato, nome che deriva da “mun” (mattone) e da “frà” (ferrare), ovverosia i mattoni utilizzati per ferrare i cavalli che Aleramo, come prova di aver percorso tali territori, aveva gettato dietro di sé.

Difficile stabilire quanto ci sia di vero nella storia di Aleramo e dove invece subentri la leggenda. Di certo le notizie sulla vita di questo giovane innamorato – i cui resti riposano oggi nella parrocchia di Grazzano Badoglio – si perdono nella notte dei tempi, rendendolo uno dei personaggi più misteriosi, affascinanti e sconosciuti nella storia di questo territorio Una storia che vanta accadimenti certi e testimoniati: il marchesato del Monferrato, dal 1575 ducato del Monferrato, fu un antico Stato italiano preunitario, situato nel Piemonte meridionale tra le attuali province di Alessandria, Asti, Cuneo, Vercelli, Pavia, Savona e in piccola parte anche Torino, nel territorio ancora oggi noto come Monferrato. Il nuovo stato, creato dalla mitica cavalcata di Aleramo, fu per molti secoli un feudo imperiale governato da marchesi e duchi delle seguenti dinastie: Aleramici, Paleologi, Gonzaga e Gonzaga-Nevers. Il 7 luglio 1708, due giorni dopo la morte per una caduta da cavallo di Ferdinando Carlo Gonzaga-Nevers, l’Imperatore Giuseppe I accordò l’investitura del ducato di Monferrato a Vittorio Amedeo II di Savoia. la concessione fu confermata nel 1713 dal trattato di Utrecht: la storia del Monferrato si fuse pertanto con quella dei Savoia.

A testimonianza di queste vicende millenarie restano sul territorio monumenti, reperti conservati in Musei, antichi borghi adagiati su dolci colline, cascine e castelletti e castelli dove si è scritta la storia dell’Italia: un mondo di emozioni ed umanità che non avrà segreti per chi vorrà scoprirlo in bicicletta con la guida dei bike scout di Bike Comedy Club

Castello di Gabiano